Chi è Gabriele Carchidi, il giornalista direttore di Iacchitè fermato dalla polizia

Chi è Gabriele Carchidi, il giornalista direttore di Iacchitè fermato dalla polizia

Gabriele Carchidi, noto giornalista e direttore del portale d’inchiesta Iacchitè, la polizia ha fermato a Cosenza con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio è avvenuto in via degli Stadi e ha portato al suo trasferimento negli uffici della questura di via Palatucci, dove il suo legale di fiducia lo ha assistito.

Dopo alcune ore, Carchidi è stato rilasciato su disposizione dell’autorità giudiziaria, ma il pm Maria Ludovica Blasi lo ha denunciato a piede libero. Il caso ha subito scatenato reazioni e il giornalista ha annunciato azioni legali nei confronti degli agenti coinvolti.

Scopriamo insieme chi è lo scomodo giornalista al centro di questa vicenda.

Il fermo e le accuse di Carchidi contro la polizia

L’arresto di Gabriele Carchidi ha destato scalpore a Cosenza, città in cui il giornalista è noto per le sue inchieste sui poteri locali e sulle forze dell’ordine. Secondo le prime ricostruzioni, le forze dell’ordine hanno fermato il giornalista per resistenza a pubblico ufficiale, ma la dinamica dell’accaduto resta ancora da chiarire. È stato diffuso un video in cui si vede il giornalista buttato a terra e ammanettato.

Carchidi, per il tramite del suo avvocato Nicola Mondelli, ha fatto sapere che intende presentare una denuncia contro gli agenti, accusandoli di aggressione.

Non è la prima volta che il direttore di Iacchitè entra in contrasto con le forze dell’ordine. Nel corso degli anni, ha pubblicato numerosi articoli su presunti casi di corruzione e irregolarità all’interno della polizia locale, denunciando situazioni legate all’appropriazione indebita di droga sequestrata e denaro confiscato ai parcheggiatori abusivi.

Chi è Gabriele Carchidi: giornalista e direttore di Iacchitè

Classe 1962, Gabriele Carchidi è una figura controversa e molto nota nel panorama giornalistico calabrese. Ex voce storica dello stadio San Vito di Cosenza, ha trascorso gran parte della sua carriera nel mondo dell’editoria locale, lavorando per vari giornali prima di fondare Iacchitè, un sito d’inchiesta che si occupa principalmente di corruzione politica e giudiziaria.

Negli ultimi anni, il giornalista è stato oggetto di querele e procedimenti disciplinari, fino a essere radiato dall’Ordine dei Giornalisti nel 2024. La decisione è arrivata dal consiglio di disciplina dell’Ordine professionale, ma Carchidi ha sempre continuato il suo lavoro d’inchiesta, sostenendo di essere perseguitato per le sue denunce contro il sistema.

Il suo sito Iacchitè è diventato un punto di riferimento per chi cerca notizie alternative e approfondimenti su vicende spesso ignorate dai media tradizionali. Il giornalista ha spiegato in più occasioni di aver fondato il portale per poter lavorare in totale autonomia, senza vincoli imposti dall’editoria tradizionale.

Le battaglie giornalistiche e il rapporto con le istituzioni

Carchidi non ha mai nascosto la sua opposizione nei confronti delle istituzioni locali, accusando spesso magistrati, politici e forze dell’ordine di essere parte di un sistema corrotto. Le sue inchieste hanno più volte sollevato polemiche e azioni legali, portandolo frequentemente nelle aule dei tribunali.

Il giornalista sostiene che la sua attività di denuncia sia ostacolata da pressioni e intimidazioni, e il recente fermo da parte della polizia potrebbe essere un ulteriore capitolo di questa lunga battaglia. Con il caso ora nelle mani della magistratura, resta da vedere quali saranno le conseguenze per entrambe le parti coinvolte.

Posted by Benna Cicala

Classe 1982, laureata in Scienze Economiche, alterno la concretezza alla passione per la creatività. SEO copywriter per alcune testate giornalistiche online, ho sviluppato in questi anni la passione per tutto ciò che è creativo alternandolo alla concretezza: dalla progettazione all'hobbistica. Progettare per attrarre e coinvolgere il pubblico su temi come moda, benessere, viaggi e design è fondamentale. Il mio motto: "Faccio sempre ciò che non so fare per imparare come va fatto"