E’ morta all’età di 78 anni suor Paola, al secolo Paola D’Auria, la suora tifosissima della Lazio che ha conquistato il pubblico televisivo con la sua passione per il calcio e la sua allegria.
Nota per le sue apparizioni nel programma ‘Quelli che il calcio’ dal 1993 al 2005, è diventata per i telespettatori e non solo un’icona di simpatia e di fede. La sua energia e il suo entusiasmo per il calcio, in particolare per la Lazio, erano travolgenti.
Non era solo una semplice tifosa, ma un vero e proprio simbolo del mondo biancoceleste, sempre presente sugli spalti o in televisione per sostenere la sua squadra del cuore che oggi la ricorda così:
Il successo in tv con “Con quelli che il calcio” e l’impegno sociale di Suor Paola
Suor Paola D’Auria era nata nel 1947 a Roccella Jonica, un piccolo comune calabrese in provincia di Reggio Calabria. Fin da giovane abbracciò la vocazione religiosa, entrando a far parte delle Suore scolastiche francescane di Cristo Re.
Dotata di un carattere carismatico e coinvolgente, si fece presto notare non solo per la sua incrollabile fede calcistica, ma anche per il suo entusiasmo.
La notorietà di suor Paola esplose grazie alla televisione. Nel 1993 entrò nel cast di ‘Quelli che il calcio’, il celebre programma sportivo, prima condotto da Fabio Fazio, che la ospitò fino al 2005. Il suo amore viscerale per la Lazio la rese una presenza fissa e amatissima dal pubblico. Eccola mentre si raccontava nel programma Rai “Oggi è un altro giorno”.
Ma il suo impegno andava ben oltre il mondo dello sport. Fu una figura di riferimento per chi viveva in condizioni di difficoltà. Fondò a Roma l’associazione ‘So.spe’ (Solidarietà e Speranza), dedicata a offrire sostegno a giovani in difficoltà, detenuti e vittime di violenza e povertà.
Sul sito ufficiale dell’associazione viene ricordata come “la ‘nonna’ di tutti i piccoli ospiti, una donna di grande forza e determinazione, che con sacrificio e fiducia nella Provvidenza ha dato vita alla So.spe e l’ha guidata con amore, ispirandosi alla Madonna di Lourdes, a cui era profondamente devota”.
Legatissima alla Lazio, suor Paola organizzò numerose iniziative di solidarietà, spesso coinvolgendo anche i calciatori della squadra. Per il mondo biancoceleste fu una presenza costante, un punto di riferimento che coniugava sport e valori umani.
La malattia
Negli ultimi anni le sue condizioni di salute si erano aggravate. Suor Paola lottava contro una malattia incurabile che l’ha costretta a ridurre le apparizioni pubbliche. Nonostante le difficoltà, però, non ha mai smesso di occuparsi dell’associazione e di portare avanti la sua missione di aiuto ai più bisognosi.
Il suo spirito combattivo la sostenne fino alla fine, circondata dall’affetto dei volontari e delle persone che avevano beneficiato del suo instancabile lavoro.
Cause morte
Suor Paola è morta per complicanze dovute alla sua malattia. Il mondo della televisione, dello sport e del volontariato ha espresso profondo cordoglio per la sua perdita.
Il suo ricordo rimarrà vivo nel cuore di chi l’ha conosciuta e in tutti coloro che hanno trovato conforto nella sua bontà e nella sua straordinaria dedizione al prossimo.